Dewberry

Rubus caesius

Il rovo bluastro (Rubus caesius) cresce in golene, fossati, argini fluviali e margini boschivi umidi, di norma in pianura e in collina. Occupa lo stesso genere di terreno disturbato del lampone selvatico, ma più bagnato: dove il versante si asciuga, il suo posto lo prende il rovo comune. È pianta diversa, per portamento e per ambiente, dal rovo che la maggior parte dei raccoglitori italiani conosce nelle siepi e nella macchia asciutta.

Dewberry — illustrazione botanica
Dewberryfusto spinoso, nera da matura, rossa se acerba
Da non confondere. Sugli stessi argini e margini umidi cresce la frangola (Frangula alnus), arbusto senza spine con bacche nere tonde, portate una o due per volta su un ramo liscio: è velenosa, con effetto purgante violento. Il sanguinello (Cornus sanguinea), altro arbusto comune delle stesse siepi, porta anch'esso bacche nere non commestibili, in piccoli grappoli su rametti rossastri. In nessuno dei due casi la bacca è composta: quella del rovo bluastro, come quella di ogni rovo, è un insieme di piccole drupe riunite intorno a un cono centrale, mai una bacca liscia isolata. Il frutto acerbo del rovo bluastro è rosso e viene talvolta scambiato per un lampone maturo: l'errore non è pericoloso, solo deludente al palato, ma resta un buon promemoria che il colore da solo non basta, e che va sempre guardata la struttura del frutto.

Matura a ondate da fine estate fino alle prime gelate autunnali, e non tutta insieme. La bacca pronta è nera con una leggera pruina blu-grigia e si stacca insieme al cono bianco interno — questo la separa dal lampone, che invece lascia il cono sul ramo. La pianta radica dove le punte dei tralci toccano il terreno umido: calpestare questi punti di radicamento danneggia le piantine dell'anno successivo più di quanto faccia la raccolta dei frutti.

Dove si sta raccogliendo adesso

il posto migliore della regione — non la sua media. Le regioni sono ordinate per il numero di oggi.

La frazione accanto alla fase dice su quanti punti di misura, su quanti totali, è stata calcolata la regione. «1/22» significa che lo storico meteo è bastato per un posto su ventidue: il numero descrive quel posto, non l'intera regione.

Oggi non ci sono numeri per questa bacca in nessuna regione. Significa «non calcolata», non «niente bacche»: la maturazione si misura come calore accumulato dal primo gennaio, e un archivio corto lo sottostima.

Mappa

Il campo è costruito su una rete di punti di misura, come un meteorologo disegna la mappa delle piogge da una rete di stazioni: nel punto il valore è calcolato, tra i punti è interpolato. Una cella misura circa 250 km², che è la risoluzione a cui abbiamo il meteo, e più fine non la disegniamo: sarebbe precisione inventata. Nel colore entra solo il «quanto», non la fase: «poca, matura» e «tanta, ancora verde» sulla mappa si somigliano — la fase si legge sulla scheda. Le celle vuote sono dove lo storico di stagione non bastava per il calcolo, non dove la bacca manca.

Tutte le bacche, confrontate per oggi

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