Cowberry

Vaccinium vitis-idaea

Il mirtillo rosso predilige i boschi di conifere più aridi e luminosi — pinete di pino silvestre, lariceti, mughete — e le brughiere acide sopra il limite del bosco, di norma tra i 1200 e i 2300 metri. È pianta delle Alpi e, più localizzata, dell'Appennino centrale alle quote maggiori; il terreno secco è il suo tratto distintivo, ed è questo che lo separa dagli ambienti umidi di altre specie dello stesso genere. Cresce spesso in tappeti bassi e compatti, insieme al mirtillo nero e all'erica.

Cowberry — illustrazione botanica
Cowberrypunti scuri sulla pagina inferiore della foglia
Da non confondere. L'uva ursina (Arctostaphylos uva-ursi) condivide lo stesso terreno secco e porta anch'essa bacche rosse, ma non è velenosa: è solo farinosa e senza sapore. Si distingue dalla foglia, intera e liscia nella pagina inferiore nell'uva ursina, punteggiata di minuscole ghiandole scure in quella del mirtillo rosso. Più seria è la dafne, o fior di stecco (Daphne mezereum), che cresce negli stessi margini montani e porta bacche rosse attaccate DIRETTAMENTE al ramo nudo, senza picciolo e senza foglie intorno: è velenosa, e il solo contatto con la linfa può irritare la pelle. Nessuno di questi due segni basta da solo: va letta la pianta intera, il suo portamento legnoso e permanente contro un fusto erbaceo o un ramo spoglio, prima di decidere cosa si ha davanti.

Le foglie restano verdi tutto l'inverno, e la pianta si riconosce in qualunque mese dell'anno. La bacca matura tra settembre e ottobre nelle stazioni più basse, e più tardi ancora, fin oltre ottobre, nelle brughiere più alte; dopo le prime gelate diventa più dolce ma anche più molle e delicata da trasportare. Va staccata a mano, senza strappare il tappeto legnoso: è a crescita lenta e si riprende con difficoltà se sradicato.

Dove si sta raccogliendo adesso

il posto migliore della regione — non la sua media. Le regioni sono ordinate per il numero di oggi.

La frazione accanto alla fase dice su quanti punti di misura, su quanti totali, è stata calcolata la regione. «1/22» significa che lo storico meteo è bastato per un posto su ventidue: il numero descrive quel posto, non l'intera regione.

Oggi non ci sono numeri per questa bacca in nessuna regione. Significa «non calcolata», non «niente bacche»: la maturazione si misura come calore accumulato dal primo gennaio, e un archivio corto lo sottostima.

Mappa

Il campo è costruito su una rete di punti di misura, come un meteorologo disegna la mappa delle piogge da una rete di stazioni: nel punto il valore è calcolato, tra i punti è interpolato. Una cella misura circa 250 km², che è la risoluzione a cui abbiamo il meteo, e più fine non la disegniamo: sarebbe precisione inventata. Nel colore entra solo il «quanto», non la fase: «poca, matura» e «tanta, ancora verde» sulla mappa si somigliano — la fase si legge sulla scheda. Le celle vuote sono dove lo storico di stagione non bastava per il calcolo, non dove la bacca manca.

Tutte le bacche, confrontate per oggi

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