Pinarolo in Friuli-Venezia Giulia: la settimana che viene

Suillus granulatus

La mappa qui sotto è costruita sulla rete di punti di misura. Una griglia da 2,5 km con lo strato per singola specie è calcolata finora per una regione sola.

Oggi

Pinarolo
In crescita

affidabilità 46%

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Aggiornato 17 сентября 2026 г., 13:22 МСК

7 giorni

L'indice, giorno per giorno

Il meglio della settimana 69martedìmedia 64entro il fine settimana in salita

Le condizioni migliori sono martedì.

  1. Oggi5917 set
  2. ven5818 set
  3. sab6119 set
  4. dom6620 set
  5. lun6821 set
  6. mar6922 set
  7. mer6623 set

I numeri sono presi nel punto di misura più vicino al centro della regione: un calcolo reale in un posto, non una media sull'area.

Mappa

Dove cercare: pinarolo

Un campo costruito sulla rete di punti di misura. Il colore qui è quello della specie che guida in ogni punto, non di questa; lo strato per singola specie è calcolato finora per una regione sola.

Sulla specie. Va cotto; crudo non si consuma. La cuticola vischiosa e i tubuli maturi sono la causa più comune dei disturbi intestinali attribuiti a questo fungo: si tolgono prima di cucinarlo, e conviene raccogliere esemplari giovani e sodi, scartando quelli molli o ingialliti. Le goccioline lattiginose che i giovani esemplari emettono dai pori sono un carattere normale della specie e non un segno di alterazione. In pineta le confusioni riguardano quasi solo altri Suillus commestibili: S. luteus ha un anello membranoso sul gambo, S. collinitus ha base del gambo e micelio rosati, S. bellinii è tipico delle pinete mediterranee; nessuno di questi scambi ha conseguenze. Trattandosi della specie più raccolta nelle pinete urbane, litoranee e nei rimboschimenti a bordo strada, il criterio pratico più utile riguarda il luogo: si evitano i filari lungo le carreggiate, i bordi delle aree trattate e i terreni vicino agli insediamenti.

Pinarolo in Friuli-Venezia Giulia: dove cercare

Pinarolo — illustrazione botanica

Pinarolo: la specie in breve

Come riconoscerlo

Cappello di 4-12 cm, da emisferico a convesso e infine disteso, con cuticola liscia, vischiosa con l'umido e separabile, di colore da giallo-ocra a bruno-cannella, talvolta con sfumature rossastre o vinose. Tubuli corti e gialli, aderenti al gambo; pori piccoli e tondi, gialli poi giallo-ocra, che negli esemplari giovani emettono goccioline lattiginose e si macchiano di bruno nei punti toccati. Gambo di 3-8 x 1-2 cm, pieno, cilindrico, giallo pallido, senza anello, ricoperto nella metà superiore da minute granulazioni prima biancastre e poi brunastre: è il carattere che dà il nome alla specie e la separa dal pinarolo con anello. Carne tenera, giallina, che al taglio non cambia colore in modo apprezzabile, con odore debole e leggermente fruttato.

Dove cresce

Micorrizico dei pini, è uno dei funghi più comuni e abbondanti d'Italia. Si trova dal livello del mare alla montagna: nelle pinete litoranee di pino domestico, marittimo e d'Aleppo lungo il Tirreno e l'Adriatico, in Sicilia e in Sardegna; nei rimboschimenti collinari di pino nero; nelle pinete alpine e appenniniche di pino silvestre, fino a circa 1500-1800 m. Cresce in gruppi numerosi, spesso allineati lungo i sentieri e ai margini dei filari, e compare anche sotto i pini dei parchi urbani e dei giardini. La stagione va da giugno a dicembre in collina e in montagna, mentre nelle pinete mediterranee fruttifica dopo ogni pioggia consistente, anche durante gli inverni miti.

Questa è una nota sulla specie, non su ciò che hai nel cesto. Scheda completa con i sosia →

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Un confine amministrativo non significa nulla per un fungo, e la regione accanto a volte è più vicina dell'altro capo della tua. L'indice è di oggi.