Zanzare

Quella che punge di giorno in città e quella che ronza di sera in campagna sono due specie diverse, e quasi tutto ciò che si può fare riguarda la prima.

Zanzara tigre (Aedes albopictus)

Arrivata in Italia negli anni Novanta, oggi è ovunque tranne che in alta quota. Punge di giorno, all'ombra, nei giardini e nei cortili, e vola basso: le punture sono alle caviglie più che al viso.

La cosa da sapere è dove nasce, perché da lì discende tutto il resto. Le larve non si sviluppano nelle paludi ma in CONTENITORI ARTIFICIALI: il sottovaso, la grondaia otturata, il vaso del cimitero, il copertone abbandonato, il secchio dimenticato. Bastano pochi centimetri d'acqua ferma e una settimana di caldo.

La stagione finisce con la LUCE, non con il freddo. Quando le giornate si accorciano oltre una certa soglia, le femmine depongono uova destinate a svernare e nuove generazioni non ne arrivano più — anche se ottobre è mite. È il motivo per cui un autunno caldo non riporta la zanzara tigre come farebbe con altri insetti.

Il consiglio che funziona davvero

Non è il repellente: quello serve mentre sei fuori. La zanzara tigre si sposta poche decine di metri da dove è nata, e quasi sempre nasce a casa tua o del vicino. Togliere l'acqua toglie le zanzare.

  • svuotare i sottovasi ogni settimana, non ogni tanto: dall'uovo all'adulto passano circa sette giorni con il caldo;
  • rovesciare secchi, annaffiatoi, carriole e giocattoli lasciati fuori;
  • liberare le grondaie e i pozzetti di scolo;
  • coprire i bidoni per l'acqua piovana con una zanzariera;
  • cambiare l'acqua alle ciotole degli animali e ai vasi di fiori, compresi quelli del cimitero.

Zanzara comune (Culex pipiens)

Questa è quella di sempre: punge al crepuscolo e di notte, ronza, e nasce in acqua ferma organica — fossi, tombini, abbeveratoi, canali lenti. In pieno sole di mezzogiorno si nasconde all'ombra, al contrario della tigre.

Nella Pianura Padana è il vettore del virus West Nile, che circola nei mesi estivi tra uccelli e zanzare. La gran parte delle infezioni umane non dà sintomi; una minoranza dà febbre, e casi gravi sono rari e riguardano soprattutto persone anziane o immunodepresse. Vale la pena saperlo e non vale la pena spaventarsene.

Che cosa significa il nostro numero

Quanto è probabile che oggi ti pungano, in una scala da 0 a 100, calcolata su temperatura, stagione e acqua disponibile per le larve.

Un limite va detto subito. Per la zanzara tigre il dato di luogo è la vicinanza delle case, e il nostro elenco dei centri abitati oggi copre solo la Russia e la Bielorussia: per l'Italia quel dato non c'è. Finché non c'è, il numero della tigre viene da stagione e temperatura soltanto, e la pagina della previsione lo dichiara dicendo che non dipende dal luogo. Preferiamo dirlo che far sembrare misurato ciò che non lo è.

Questa pagina non è un testo medico e non sostituisce un medico. Descrive insetti e stagioni; non indica terapie. Se dopo una puntura compaiono febbre, un alone che si allarga o un segno che non guarisce, la cosa da fare è rivolgersi a un medico.